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CASE BELLE E CUORI APERTI

CASE BELLE E CUORI APERTI

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È una vera e propria comunità quella promossa da Airbnb per dare ospitalità a breve termine a persone migranti, che hanno dovuto lasciare la propria casa e la propria vita a causa di un disastro, una guerra, un conflitto o altri eventi.

Dal 2012 migliaia di persone sono già state accolte in luoghi accoglienti e sicuri grazie alla community Open Homes. Ma l’obiettivo è quello di mobilitare la comunità di Airbnb per mettere a disposizione case per 100.000 persone in difficoltà nel giro di 5 anni.

Gli host di Airbnb scelgono di rendere disponibili le proprie case per una cifra pari a zero dollari visitando www.airbnb.com/welcome, decidono con quale frequenza aprire le proprie case, per quanto tempo possono rimanere gli ospiti e quali cause desiderano sostenere.

Le agenzie non governative (ONG) devono superare un processo di valutazione esterno e interno per poter collaborare con Airbnb. Una volta approvate, Airbnb crea loro un account apposito con la facoltà di effettuare prenotazioni per conto di ospiti in difficoltà. I coordinatori delle agenzie sanno come cercare le case offerte a 0 USD. Una volta trovata una casa che corrisponda alle necessità del loro cliente, contatteranno l’host per essere scelti che sia la sistemazione giusta.

Ogni host idoneo in qualunque parte del mondo può scegliere di aprire la propria casa a rifugiati o altri profughi. Si stanno creando collaborazioni con agenzie per i rifugiati in Francia, Canada, Grecia, Germania, Italia, Stati Uniti e Spagna.

Durante un’emergenza, Airbnb invia un’email agli host di un luogo con informazioni su come possono rendersi utili e in che modo offrire il loro spazio aggiuntivo ad altri membri della community colpiti dall’evento. In questo momento sono attive le sensibilizzazioni dei proprietari di case in Portogallo, dove grandi incendi hanno raggiunto anche luoghi abitati, Londra, dove è stata una torre residenziale è stata distrutta da un incendio.

Nella Open Homes di Airbnb hanno trovato ospitalità rifugiati dalla guerra in Iraq che sottolineano con forza l’importanza di avere una ‘casa’ e il valore dell’ospitalità famigliare, al posto di un campo profughi. Accanto a loro gli sfollati che scappano da catastrofi naturali che costringono le persone ad abbandonare la propria terra. Di fronte, gli ospiti, consapevoli del valore umano e sociale che una casa può offrire per ricostruire una vita affacciandosi con fiducia verso una nuova società accogliente.


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