S-nodi | ‘COMUNITÀ CHE INNOVANO’ NEL SALUZZESE
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‘COMUNITÀ CHE INNOVANO’ NEL SALUZZESE

‘COMUNITÀ CHE INNOVANO’ NEL SALUZZESE

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Appuntamento estivo in Italia per Comunità che Innovano, il progetto nazionale, il progetto biennale nazionale promosso da S-Nodi e dalle Caritas Diocesane di Torino, Biella, Saluzzo, Trieste, Verona e Senigallia, nato per coinvolgere e formare 50 giovani tra i 18 e 25 anni sulle forme innovative di intervento contro la povertà e lo sviluppo dei territori, attraverso study visit in Italia e all’estero.

Dopo Messina, Senigallia e Atene, il gruppo di ragazzi di Comunità che Innovano fa tappa a Saluzzo (Cn) dal 23 al 25 giugno per tre giorni di studio sul tema dell’advocacy, a contatto con istituzioni, progetti Caritas e realtà montane delle valli del saluzzese. “72 ore intense di conoscenza e di scambio” sottolineano gli organizzatori “una tappa importante a Saluzzo per un progetto di rete che guarda al futuro dove la Caritas di Saluzzo, con 9 giovani della diocesi, diventa protagonista dell’innovazione sociale”.

Il primo giorno di study visit prevede un incontro con le istituzioni, tra cui il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni, l’assessore alle politiche giovanili Andrea Momberto e gli educatori dei progetti comunali ‘Approssimazioni’ e ‘C-lab’, oltre a Giulia Maccagno e Davide Debernardi, due giovani saluzzesi attivamente impegnati nella politica locale. La giornata si chiude con la proiezione di ‘A bitter story’ il film che racconta l’esperienza di laboratori nelle scuole e nei piccoli borghi piemontesi del bargese con giovani di origine cinese, promosso tra gli altri dal Consorzio Monviso Solidale.

Il programma del secondo giorno è dedicato ai progetti della Caritas di Saluzzo: il centro di ascolto, il servizio Ri-Vestiti, l’emporio della solidarietà e il progetto Saluzzo Migrante.
Serata di studio e condivisione a ‘C’è Fermento’, la bella realtà dei giovani birrai del Birrificio Antagonisti di Melle.

L’ultimo giorno vede protagoniste le esperienze della Valle Varaita e i suoi progetti focalizzati sul ruolo della comunità locale, per concludere in serata con Marco Barbero dei Lou Tapage, il gruppo musicale folk rock italiano nato nel saluzzese nel 1999, il cui nome deriva dalla lingua occitana e significa ‘il frastuono’.

 


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