S-nodi | La resilienza per contrastare la crisi in Grecia
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La resilienza per contrastare la crisi in Grecia

La resilienza per contrastare la crisi in Grecia

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50 giovani da Biella, Saluzzo, Torino, Trieste, Senigallia e Verona hanno completato la study visit in Grecia focalizzata su ‘Crisi economica ed emergenza profughi: passare dall’assistenza e dall’emergenza ad interventi di sviluppo’. La study visit è una tappa del programma Comunità che Innovano, il progetto nazionale sviluppato da Caritas e altre organizzazioni impegnate sui progetti di contrasto alla povertà e di sviluppo territoriale e promosso, tra gli altri, da S-NODI, Caritas Torino, Caritas Senigallia, Caritas Trieste.

I ragazzi, per tre giorni ad Atene, si sono confrontati con le sfide e le potenzialità della Grecia di oggi, incontrando Caritas Hellas e studiando sul campo le pratiche e i progetti in atto. Dall’incontro con le realtà locali della capitale greca, oltre al quadro generale delle povertà e dell’emergenza ormai strutturali, è emerso come la resilienza sia la dimensione su cui mettere l’accento: resilienza di una chiesa cattolica minoritaria, resilienza nell’universo degli impoveriti che cercano di reinventarsi la vita dentro alla crisi, resilienza delle organizzazioni locali che cercano spazi e margini nuovi per esprimersi.

Particolarmente interessante l’esperienza di Skedia, che il greco significa ‘scialuppa’: un gruppo di 200 senza fissa dimora gestisce il giornale di strada con una tiratura di 27 mila copie al mese e realizza attività di turismo solidale accompagnando i turisti in un tour inedito dell’Atene invisibile.

Toccante l’incontro con Padre Joseph, siriano di Aleppo, che ha raccontato come la comunità armena di Atene, nata dai profughi negli anni Venti dello scorso secolo, ha ‘innovato se stessa’ per accogliere i profughi di oggi, puntando sulle opportunità positive di generatività che ne possono scaturire. I ragazzi di Communità che Innovano hanno toccato con mano i risultati positivi dell’innovazione sociale greca nel corso della visita alla Neos Kosmos Social House, centro per l’accoglienza di persone e famiglie in stato di bisogno, in particolare profughi in fuga da guerre e povertà e famiglie greche colpite dalla crisi economica. Qui dal 2013 greci e italiani lavorano pensando ad uno stile di accoglienza comunitario e partecipativo. Nato nel segno dei gemellaggi solidali con la Grecia, Neos Kosmos Social House ha sede in un edificio lasciato dalle suore della Pammakaristos e abitato tra i primi da Elena e Panos, famiglia greco-italiana che insieme a operatori di Caritas Italiana e Caritas Atene, si sono presi cura dell’accoglienza e dell’organizzazione del lavoro di gruppi di volontari provenienti da diverse diocesi italiane, e hanno creato rapidamente un punto di incontro tra greci e italiani, oggi molto attivi nell’accoglienza dei profughi.

 


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