S-nodi | Saluzzo pronta ad accogliere i braccianti stagionali
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Saluzzo pronta ad accogliere i braccianti stagionali

Saluzzo pronta ad accogliere i braccianti stagionali

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Con l’avvicinarsi della bella stagione le campagne si preparano all’arrivo dell’esercito di braccianti necessari per il lavoro nei campi e il raccolto dei prodotti. Una forza lavoro numerosa, che per decenni ha vissuto spesso in condizioni disperate. Ma la situazione sta cambiando. In Piemonte, l’area di Saluzzo ha messo a punto un sistema di accoglienza dei braccianti stagionali attenta e responsabile, grazie al progetto pilota di Caritas Italiana Saluzzo Migrante.

Per Caritas Saluzzo, analizzando i dati sul territorio dal 2009, non siamo di fronte ad un problema, ma ad una risorsa per il comparto agricolo saluzzese che ha bisogno ogni anno di almeno 500 braccia per raccogliere la frutta. Braccia che necessitano di una sistemazione e di una gestione quotidiana organizzata. I comuni di Brondello, Busca, Castellar, Costigliole Saluzzo, Cuneo, Lagnasco, Pagno, Revello, Saluzzo, Scarnafigi, Tarantasca, Verzuolo e Villafalletto condividono la necessità di mettere in atto un’azione di sensibilizzazione delle aziende agricole per l’accoglienza diretta e, in subordine, soluzioni alternative, anche in collaborazione con le associazioni di categoria Coldiretti e Confagricoltura e l’ausilio della Caritas.

La Caritas di Saluzzo, da parte sua, insieme con la predisposizione di una scheda, inviata a ogni singolo comune, per la raccolta di disponibilità di spazi e strutture, ribadisce il proprio impegno all’incontro con le associazioni e i volontari dei diversi paesi, al fine di costruire un sistema coordinato di accoglienza diffusa sul territorio. Alessandro Armando, referente del progetto Saluzzo Migrante – progetto di Caritas Saluzzo , avverte una “maggior sensibilizzazione nei confronti della nuova modalità di accoglienza e intravvede la possibilità di passi in avanti nella creazione di mini campi, anche grazie agli hangar gonfiabili, prodotti dalla FLY-in di Bene Vagienna,  pensati come moduli abitativi per gli immigrati, acquistabili da parte delle aziende agricole e collocabili in spazi coperti quali portici, capannoni e ambienti rurali”.

L’altro nuovo strumento Caritas Saluzzo è il sito www.saluzzomigrante.it, rivolto a tre categorie di persone: ai migranti per avere sul telefonino informazioni utili su servizi, orari, tempi della città. Alle aziende agricole, ai datori di lavoro e ai residenti per informazioni sulla normativa per l’accoglienza e le iniziative del territorio. Ai volontari per partecipare alle attività del progetto. La redazione del sito è composta dai giovani dell’equipe Caritas e da La Terra che Connette.

Il Piemonte è la prima regione d’Italia ad aver approvato una legge per l’accoglienza dei braccianti agricoli stagionali, orientata non solo a regolamentare ma anche ad agevolare l’accoglienza presso le aziende e prevede dei contributi per i Comuni coinvolti. La legge consente di recuperare strutture inutilizzate all’interno delle aziende agricole, fino ad un massimo di 200 metri quadri, da adibire alla sistemazione temporanea di lavoratori stagionali. Se i privati non riescono ad accogliere tutti gli stagionali, enti pubblici e/o associazioni convenzionate potranno allestire dei campi di accoglienza fino a 2 mila metri quadri.


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