S-nodi | Modelli alternativi e ruolo delle comunità per Caritas Italiana
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Modelli alternativi e ruolo delle comunità per Caritas Italiana

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Il 39° Convegno nazionale dalle Caritas diocesane, riunite a Castellaneta il dal 26 al 30 marzo, è un’occasione preziosa per mettere a fuoco la rotta di Caritas italiana e delle Caritas locali. Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana ha parlato della necessità di uno sviluppo integrale dell’uomo, per la cui realizzazione occorre tirare su le maniche e avere scarpe sporche per costruire modelli alternativi”. Il suo discorso è pubblicato sul sito Caritas Italiana.

Don Francesco Soddu, confermato direttore per un altro quinquennio, ha sottolineato il ruolo pastorale della Caritas: fare solidarietà attraverso il coinvolgimento delle comunità. “Papa Francesco” ha detto don Soddu “nell’Evangelii Gaudium avverte: qualsiasi comunità che pretenda di starsene tranquilla, senza occuparsi creativamente e operativamente dei poveri, rischia il disfacimento. La solidarietà è male interpretata e si sbiadisce quando viene pensata come semplice gesto. Invece costruisce la comunità, che se non esprime solidarietà rischia di implodere”.

Un approfondimento speciale è dedicato ai 60 anni dell’Europa, per riflettere su un continente in crisi, che ancora non riesce a trovare risposte condivise e finora ha solo prodotto scelte pericolose, nel quale “è più che mai urgente” avverte Montenegro “invertire la rotta e le priorità tra Vangelo e legge, tra uomo e regole dei codici, tra servizio e potere”.


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