S-nodi | Caritas Susa – salviamo il cibo
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Caritas Susa – salviamo il cibo

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È un progetto a forte valenza sociale quello sottoscritto in Piemonte da Asl 3, Comune di Susa, Caritas, Cri, Ditta Alessio e altri enti territoriali per la redistribuzione delle eccedenze alimentari provenienti dalle mense ospedaliere del presidio a chi vive in situazione di insicurezza alimentare.

Ora anche l’Ospedale di Pinerolo, in provincia di Torino, è entrato nella rete. Frutta, pane e cibi freddi e caldi non consumati vengono raccolti, porzionati negli appositi contenitori dedicati e differenziati e consegnati ai volontari della Croce Rossa e da quest’ultimi ai volontari della Caritas locale che provvedono alla distribuzione alle famiglie. La redistribuzione è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo attraverso dei voucher da destinare a chi si occupa del trasporto, aggiungendo un valore aggiunto di inclusione rivolto al sostegno al reddito delle fasce più deboli.

Si tratta di un accordo importante, soprattutto se contestualizzato nei dati forniti da Regione Piemonte, che evidenziano una percentuale di utenti meno abbienti del 6%, superiore rispetto alle altre Regioni del Nord Italia ed in crescita rispetto a periodi precedenti.

Nella sua capacità di mettere in rete pubblico e privato questa iniziativa si affianca a quella torinese del progetto ‘Fa Bene Diffuso’, la sperimentazione di innovazione sociale promossa da S-NODI e supportata dalla Città metropolitana, a Torino, Collegno, Grugliasco e comuni limitrofi. Fa Bene stimola i cittadini ad acquistare nei mercati rionali piccole quantità di cibo a favore di una famiglia o di un singolo in stato di difficoltà economica. A fine giornata gli operatori raccolgono il fresco donato e quello invenduto del mercato, lo smistano in pacchi e lo consegnano ai beneficiari che si impegnano a restituire quanto ricevuto in forma di servizi alla comunità.

I risultati di progetti come quello di Pinerolo vanno oltre l’assistenza. Emergono infatti anche aspetti ecologici, come la riduzione dello smaltimento rifiuti e dei relativi costi e quindi anche un risparmio economico per la comunità. Al contempo viene svolta un’importante azione di sensibilizzazione rispetto alla lotta allo spreco alimentare ed ai valori della sostenibilità, che va a creare una rete di corresponsabilità tra i soggetti coinvolti e portatori di interesse.

Un tema attuale verso cui si stanno dimostrando molto sensibili anche le famiglie. Cambiano i progetti ma non la sostanza. A Reggio Emilia ed a Firenze, per esempio, ad essere protagoniste sono le mense scolastiche; qui la giunta comunale ha dato il via libera all’iniziativa che permette di recuperare le eccedenze alimentari per destinarle a soggetti o famiglie in difficoltà.

 


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