S-nodi | Ad Agrigento si fabbrica la pace
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Ad Agrigento si fabbrica la pace

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Si apre all’insegna della costruzione della pace il 2017 della Caritas di Agrigento. Aprono infatti “Le fabbriche della pace”, un progetto di educazione alla mondialità di Caritas Agrigento, in collaborazione con gli uffici pastorali della Diocesi, sostenuto dal fondo di Caritas Italiana “Servizio, Nonviolenza e Cittadinanza”.

In un territorio particolarmente sensibile ai movimenti migratori e ai riflessi sugli equilibri locali e globali, prende il via un percorso rivolto a giovani, ai gruppi parrocchiali, a movimenti giovanili, catechisti e studenti, che punta a valori come la consapevolezza e la responsabilità civile.

A partire dall’esperienza quotidiana, i destinatari del progetto saranno stimolati ad approfondire le dinamiche dietro i grandi conflitti mondiali e a cercare esperienze positive in grado di contrastare la dilagante cultura dello scontro. A partire dalla singolarità di ciascuno, il laboratorio, ha l’obiettivo di far lavorare su quello che è lo spirito di relazione, la partecipazione attiva, il senso del bene comune, nella consapevolezza che la pace richiede il contributo di uomini e donne di buona volontà.

Cittadinanza attiva, salvaguardia dell’ambiente e nuovi stili di vita saranno gli ambiti di approfondimento. Ogni laboratorio offrirà ai partecipanti gli strumenti per un’analisi dei fenomeni sociali, sia sul piano delle dinamiche di interazione personale che su quelle dei sistemi, andando a stimolare la capacità di analisi e l’individuazione di linee guida e pratiche condivise attuabili.

Sarà avviata una riflessione su cosa vuol dire essere cittadini attivi in un contesto sociale, finalizzata a pensare come sia possibile con le proprie decisioni ed il proprio comportamento avere un ruolo impattante sul contesto della comunità di appartenenza.

Riscaldamento globale, spreco di materie prime, inquinamento e spreco, saranno oggetto della seconda sessione, studiata per provare ad immaginare e progettare un ambiente più vivibile che tenga conto di quattro imperativi chiave: ridurre, recuperare, riparare e rispettare.

Ultimo passo sarà un addentrarsi nel mondo dei consumi, scoprendo come attraverso le scelte quotidiane si può avere un ruolo attivo e vincolante sul un sistema dietro un’apparente libertà nasconde pericolose manipolazioni.


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