S-nodi | Un vicino? No, una community di vicini
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Un vicino? No, una community di vicini

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Puoi dire di conoscere i tuoi vicini di casa?  Vi frequentate? Che cosa fate di bello insieme? Ci sono episodi spiacevoli con i vicini? Come si possono migliorare i rapporti tra chi abita vicino?

Sono alcune delle domande di ‘Vicini allo Specchio’, il progetto per il buon vicinato promosso dalla Caritas Diocesana di Asti in collaborazione con associazioni, enti e istituzioni civili. Dallo scorso anno la diocesi locale si è impegnata per trovare nuovi modi di aiutare le persone e le famiglie in difficoltà, lavorando sulla forza del rapporto tra vicini di casa, non solo in città ma anche nei paesi. L’idea è che se i rapporti tra le persone che abitano nello stesso luogo funzionano bene, in caso di necessità la rete di supporto sarà più forte e sarà improbabile sentirsi soli o abbandonati.

Il progetto astigiano punta a raccogliere quante più possibili opinioni e testimonianze sui rapporti tra vicini: il primo passo per la creazione della rete utile a rispondere alle esigenze della comunità, partendo dai contesti abitativi. Le esperienze sono raccontate da persone molto diverse per età, genere, ceto sociale, competenze, credenze, ma che condividono contesti, luoghi, spazi di vita: è a partire da questi che prende corpo la comunità. Le testimonianze vengono raccolte fino a metà dicembre attraverso i Centri di Ascolto Caritas la pagina facebook Vicini allo Specchio, che oltre ad aggiornare sulle opinioni punta a creare una vera e propria community.

I dati, raccolti e analizzati, saranno presentati ad Asti il prossimo 10 febbraio, in occasione della Giornata del Malato, in un convegno guidato dal pedagogista Johnny Dotty, imprenditore del sociale e autore di “Buono è giusto. Il welfare che costruiremo insieme”, in cui si ritrovano i concetti di welfare street, di esperienze di vicinato, di competenze messe a servizio e in circolo vicino a casa.


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