S-nodi | Da nord a sud in gioco contro la ludopatia
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Da nord a sud in gioco contro la ludopatia

Da nord a sud in gioco contro la ludopatia

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88 milioni di euro spesi dagli italiani nel gioco d’azzardo nell’ultimo anno. Dietro al dato economico dell’agenzia delle dogane e monopoli, c’è qualcosa di ancora più preoccupante: la ludopatia è in aumento tra i più giovani. Secondo un’indagine del Cnr, nel 2015, i giocatori tra i 15 ed i 19 anni sono stati 60 mila in più dell’anno precedente. Ha giocato anche il 38% dei minori scolarizzati (15-17 anni).

Parallelamente crescono gli enti ed associazioni impegnate nella lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo. Si parte dalla lettura del territorio, che non è solo una lettura dei bisogni, ma una vera e propria mappatura e messa a sistema delle risorse utili a costruire una rete di coordinamento delle azioni che si intende promuovere e realizzare. E non mancano le proposte e le azioni innovative. Da nord a sud.

Sono una ventinale Caritas diocesane impegnate in tutta Italia a contrastare il dilagare della pratica dell’azzardo. Accanto ad esse cresce la rete di soggetti ed enti che mettono in campo iniziative e azioni di lotta alla ludopatia.

Al sud, è giunto al terzo anno “Game over”, il progetto di Caritas Messina con le associazioni “Faro”, “Lelat” e il gruppo locale di “Mettiamoci in gioco” , che operano nel campo delle dipendenze. Un programma di affiancamento e sostegno di coloro che dell’azzardo sono diventate vittime, sia sul piano psicologico che su quello economico. Tra le iniziative, un ciclo di incontri nelle scuole che ha dato risultati particolarmente fruttuosi e stimolanti, presentati nel convegno conclusivo del primo triennio di attività. Questo è stato uno tra i risultati più tangibili del progetto “Game Over”, che può considerarsi pienamente realizzato nelle sue finalità e che ha manifestato come spesso i giovani si dimostrino maturi e coscienziosi su un tema talvolta ancora sottovalutato.

Al nord, Torino offre esperienze molto interessanti. Qui è nato da due matematici piemontesi, fondatori di Taxi1927, l’innovativo il progetto Fate il Nostro gioco™ con l’obiettivo di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo in Italia. La convinzione è che il modo migliore per farlo sia usare la matematica come strumento di prevenzione, una specie di “antidoto logico” per immunizzarsi almeno gradualmente dal rischio degli eccessi da gioco. Spettacoli per le scuole e per i teatri, dimostrazioni tv, talk, laboratori, mostre, giochi, libri, app e video sono gli strumenti messi a punto per la prevenzione e il contrasto alla ludopatia.  

Sempre nell’ottica della prevenzione, orientata in modo particolare a giovani e famiglie, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Caritas Italiana, ha indetto un concorso fotografico dal titolo “La mia vita non è un gioco”. L’elemento centrale di questa proposta è far capire ai ragazzi e alle famiglie che il gioco, quello sano, è parte fondamentale della vita, ma anche che un progetto di vita non può basarsi sull’azzardo ma va costruito giorno per giorno con responsabilità, sapendo discernere tra scelte di spesa sicure e il tentare la sorte.


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