S-nodi | Ri-scatto delle periferie attraverso la fotografia
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Ri-scatto delle periferie attraverso la fotografia

Ri-scatto delle periferie attraverso la fotografia

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ll mondo visto con gli occhi dei senzatetto. Un mondo dalle luci e dalle atmosfere diverse da quelle consuete.  A raccontarlo sarà una mostra, al termine del progetto ScatTO, il corso-concorso fotografia lanciato ad ottobre dall’associazione torinese Terza Settimana.

I partecipanti sono 14 uomini e donne senza fissa dimora, già in contatto i servizi sociali, il Sermig e la Caritas Diocesana, selezionati per seguire un corso di formazione professionale tenuto da fotografi del calibro di Max Ferrero e Michele D’Ottavio, i cui scatti hanno reso celebre l’immagine di Torino nel mondo.

“Crediamo molto nel progetto” sottolinea Bruno Ferragatta, presidente dell’Associazione Terza Settimana, “perché ha un alto valore di inclusione sociale. In un momento in cui si costruiscono i muri, noi vogliamo creare ponti per far incontrare le persone”.

Le sessioni di formazione prevedono l’apprendimento del linguaggio e delle tecniche della fotografia. Dopo di che, macchina fotografica alla mano (messa a disposizione da Nital Nikon) i partecipanti sono invitati a raccontare attraverso le immagini il mondo che li circonda.

Le foto realizzate durante il corso saranno esposte al Palazzo della Luce di Torino: il visitatore potrà scoprire qualcosa che ancora non conosce attraverso le immagini riprese durante la vita quotidiana. Non solo dove i neo fotografi dormono o vivono, ma anche chi sono i loro compagni di viaggio, i sogni e le aspettative.

La fotografia si è rivelata un ottimo strumento innovativo di inclusione anche in altri progetti, come nel caso del progetto “Barriera è casa”, nato da un’idea della fotografa Laura Cantarell e realizzato da ASAI Associazione di Animazione Interculturale, in collaborazione con S-NODI, l’ente strumentale di Caritas che si occupa di innovazione degli interventi di lotta alla povertà. Il progetto mette in connessione e condivisione sul web (www.casabarriera.it), come in un grande mosaico virtuale, immagini e storie provenienti dalle abitazioni e dalle famiglie, per farle confluire in una casa comune nella quale abitudini, cultura e ritmi di vita si intrecciano, si incontrano e si amalgamano.

L’idea che sta alla base del progetto è di aprire al pubblico il privato. In un contesto come quello attuale, dominato da paura, insicurezza e diffidenza, così come per ScatTO, la sfida è quella di aprire la “porta della propria casa” all’altro per favorire la conoscenza reciproca e diffondere la fiducia, sfruttando le potenzialità della comunità e la capacità e la voglia di cambiamento.

Alla mostra di ScatTO è abbinato un concorso, il cui vincitore riceverà una borsa lavoro come fotografo. Le altre opere esposte verranno messe in vendita ed il ricavato andrà all’Associazione Terza Settimana a sostegno di nuovi progetti di inclusione.


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