S-nodi | A Padova il volontariato corre sul web
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A Padova il volontariato corre sul web

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Sono oltre 100 le attività proposte da www.esperienzedivolontariato.it rivolte ai giovani che, nel periodo estivo vogliono impegnarsi in un’esperienza di volontariato, in Italia e all’estero. Si tratta di uno strumento interattivo, in grado di intercettare le iniziative di Caritas locali, associazioni, enti di tutta Italia e porle all’attenzione di singoli e gruppi, offrendo la possibilità di orientare la scelta di un’esperienza di volontariato.

Il portale, che conta già 40 promotori registrati di cui 19 Caritas italiane, è stato realizzato da Caritas Padova con il supporto e il contributo di Caritas Italiana e con il sostegno dell’8Xmille della Chiesa cattolica. Offre un ventaglio di possibilità dove i giovani, ma anche gli educatori e gli animatori, possono trovare l’occasione ‘giusta’ per la loro disponibilità, per mettersi in gioco, rapportarsi con l’altro, sperimentare lo spirito della gratuità e il piacere dell’arricchimento della propria persona.

“In passato le esperienze erano raccolte in cartaceo, ma con il sito ora potranno essere accessibili e visibili da tutti i giovani” spiega don Luca Facco, direttore Caritas Diocesana di Padova, al Gazzettino Padovano “abbiamo una buona richiesta di giovani che vogliono fare un’esperienza di volontariato, con questa esperienza di qualità offriamo una possibilità di incontro tra realtà e persone”.

Due le modalità di ricerca che permettono di individuare l’opportunità più adatta: si può infatti procedere a partire dal proprio periodo di disponibilità, fascia di età, numero partecipanti, costi ed informazioni simili oppure da un’analisi delle proposte che possono essere anche confrontate tra di loro online. Per come è stato concepito, il servizio, oltre alla potenzialità divulgativa, ha anche implicazioni pratiche importanti: semplifica la gestione temporale della programmazione e diffusione delle informazioni; nel lungo periodo abbatte i costi iniziali dello strumento; riduce anche le spese dei promotori di iniziative che in questo modo hanno già un mezzo gratuito a disposizione.

Le attività proposte spaziano dai servizi alla disabilità, all’animazione dei campi estivi, dai campi di lavoro alle esperienze di mondialità. Le aree di intervento più numerose si trovano in Italia: 51 al nord, 22 al sud, 8 nel centro. Ma 26 sono anche distribuite all’estero, in collaborazione con diversi partner: in Albania, ad esempio, coi padri Barnabiti, in Grecia con L’arca del Mediterraneo, in Serbia con Ibo Italia, in Francia con la Caritas bergamasca. E anche fuori Europa: in Bolivia con la Caritas ambrosiana, in India con quella di Como, in Perù o in Kenya con Mani tese.

La prima sperimentazione è stata presentata per il periodo estivo, ma si propone di diventare un punto di riferimento anche sul territorio nazionale. Il progetto è in linea con gli orientamenti di Caritas di continuo coinvolgimento dei giovani, offrendo loro gli strumenti per diventare attori dello sviluppo sociale. Quello partito da Padova non è l’unico esempio; da Torino è stato ad esempio lanciato “Comunità che innovano”, attorno al quale S-NODI ha aggregato soggetti privati, come Compagnia di SanPaolo, e Caritas locali, rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni interessati ad operare nel settore sociale ed essere promotori di nuove forme di intervento contro la povertà e lo sviluppo dei territori.

www.esperienzedivolontariato.it


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