S-nodi | Giustizia sociale in Europa: Italia agli ultimi posti
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Giustizia sociale in Europa: Italia agli ultimi posti

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La Fondazione Bertelsmann ha pubblicato l’edizione 2016 del Rapporto in cui vengono analizzati i dati relativi alla giustizia sociale in Europa.

Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2014 l’Indice è calato passando da 6,05 a 5,58, mentre tra i 2014 e il 2014 e il 2015 si è registrato in leggero aumento (ultima rilevazione 5,63).

La situazione dell’Italia emerge dal Rapporto in tutta la sua fragilità: il nostro Paese si colloca, infatti al venticinquesimo poso in termini di indice generale (seguito da Bulgaria, Romania e Greciae) e al penultimo posto per quanto riguarda la giustizia intergenerazionale (dopo l’Italia solo la Grecia).

Specchio della difficile condizione dei giovani è il fenomeno dei NEET (Not in Education, Employment or Training) che è particolarmente presente nei Paesi del sud Europa: in Italia appartiene alla categoria NEET un giovane su 3 (32%)

 

Sei le priorità individuate nelle conclusioni del Rapporto:

  • I. prevenzione della povertà infantile,
  • II. Costruzione di sistemi di istruzione equi ed inclusivi,
  • III. crescita della disoccupazione,
  • IV riduzione delle disuguaglianze soprattutto in termini di opportunità (aumento della coesione);
  • V politiche sanitarie inclusive e di qualità
  • VI investimenti sulla genitorialità e sul futuro (in termini di riduzione del debito e sostenibilità ambientale) per aumentare il livello di giustizia intergenerazionale.

Fonte: Secondo Welfare
Approfondimento: Testo integrale del Rapporto 


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